È in corso una trasformazione significativa del modo in cui Venezia accoglie i suoi visitatori e si prende cura del proprio patrimonio spirituale, artistico e urbano. La Diocesi di Venezia e la Procuratoria di San Marco annunciano un importante passaggio per la valorizzazione diffusa dei luoghi sacri della città: la nascita di una nuova Fondazione che raccoglierà l’esperienza del circuito Chorus, aprendo gratuitamente tutte le chiese coinvolte.
Questa riforma accompagna e si integra con il progetto del Biglietto Marciano, già presentato nei giorni scorsi, che intende restituire al pubblico una rete viva e accessibile di luoghi della fede, dell’arte e della comunità.
Nasce una nuova Fondazione: accesso libero al patrimonio Il circuito Chorus, che da anni garantisce l’apertura, la cura e la visita guidata di 21 chiese monumentali di Venezia, si prepara a diventare una Fondazione a servizio della città e della
sua dimensione spirituale e culturale.
Grazie alla nuova sinergia con la Procuratoria di San Marco e alla sostenibilità assicurata dal Biglietto Marciano, l’accesso alle chiese sarà completamente gratuito per tutti, rimanendo esclusi quei siti specifici che, seppur interni alle chiese, conserveranno le attuali modalità di accesso.
Ogni visitatore potrà entrare liberamente nelle chiese, ricevere accoglienza e informazioni da operatori preparati, e vivere un’esperienza profonda, culturale e spirituale, non più condizionata da un biglietto d’ingresso.
Un cambiamento culturale Questa riforma segna una discontinuità virtuosa: il passaggio da un sistema di bigliettazione tradizionale a una nuova visione di accoglienza diffusa, prima in Italia.
La visita diventa un gesto condiviso, un’opportunità di relazione, un invito a riscoprire il
legame fra fede, arte e cittadinanza.
Inoltre, questa apertura favorirà un dialogo tra approcci culturali e teologici, valorizzando la pluralità delle esperienze artistiche e liturgiche custodite nelle chiese veneziane.
I luoghi coinvolti Tra le chiese già gestite da Chorus quelle che saranno coinvolte in questa nuova modalità sono:
– Cannaregio: Madonna dell’Orto, San Giobbe, San Marcuola, Santa Maria dei Miracoli,
Sant’Alvise
– Castello: San Zaccaria, San Giovanni in Bragora, Santa Maria Formosa, San Pietro di
Castello
– Dorsoduro: Santa Maria del Carmelo (vulgo Carmini), S. Maria del Rosario (vulgo Gesuati), San Sebastiano, San Trovaso
– San Marco: Santa Maria del Giglio, San Stefano
– Santa Croce: San Stae, San Giacomo dell’Orio
– San Polo: San Giovanni elemosinario, San Polo
– Giudecca: SS. Redentore
Un nuovo ecosistema culturale per Venezia
La riforma della bigliettazione, il Biglietto Marciano e la futura Fondazione convergono
verso un unico obiettivo strategico: costruire un ecosistema culturale accessibile,
sostenibile e inclusivo, che unisca istituzioni, comunità e visitatori nel prendersi cura della bellezza e dell’identità profonda della città.
Venezia, 16 giugno 2025

