La Procuratoria di San Marco e la Casa Circondariale maschile Santa Maria Maggiore di
Venezia hanno sottoscritto oggi un accordo di collaborazione che si articola in tre punti
principali:
– offerte di lavoro in Basilica per i reclusi ammessi a lavoro esterno in relazione alle mansioni disponibili;
– ospitalità in Basilica per visite guidate del personale della Casa circondariale e di reclusi autorizzati;
– visite ai reclusi in carcere da parte di collaboratori della Procuratoria con proiezione di
filmati e illustrazione delle opere d’arte.
Il dott. Enrico Farina, direttore della Casa circondariale, ha dichiarato:
“Questa collaborazione con la Procuratoria di San Marco rappresenta un passo importante e concreto nella costruzione di percorsi trattamentali fondati sulla cultura, sul lavoro e sulla valorizzazione della persona. I detenuti potranno accedere, da un lato, a momenti di scoperta e conoscenza della Basilica di San Marco, sia attraverso visite guidate, quando autorizzate, sia grazie agli incontri in Istituto con esperti della Procuratoria che porteranno all’interno del carcere la bellezza e la storia di un luogo unico al mondo. Dall’altro lato, si aprono reali opportunità di impiego per chi è ammesso al lavoro esterno, in un contesto di straordinario valore simbolico e civile.
Ma questa collaborazione ha un ulteriore valore: come già avvenuto, consente anche al
nostro personale – in particolare agli agenti della Polizia Penitenziaria e ai funzionari che
operano quotidianamente a contatto con la sofferenza e il disagio – di avvicinarsi e accedere con le proprie famiglie ai luoghi più belli e significativi della città, sentendosi riconosciuti, sostenuti e inclusi. È un gesto che esprime profonda attenzione da parte del Patriarca e della Procuratoria verso chi lavora in condizioni complesse e spesso silenziosamente, con grande dedizione.
In un’epoca che chiede nuove alleanze sociali, questa sinergia rappresenta un modello di civiltà e corresponsabilità, capace di generare valore umano, culturale e comunitario”.
L’avv. Bruno Barel, Primo Procuratore di San Marco, ha dichiarato:
“La Procuratoria di San Marco, attenta ai moniti del Presidente della Repubblica e del Papa, vuole dare un contributo concreto alla attuazione dei valori costituzionali che riconoscono piena dignità anche alle persone recluse e che chiamano tutto il Paese ad essere solidale nel favorire il loro reinserimento sociale. Ringrazia l’Amministrazione penitenziaria e tutte le altre istituzioni che stanno già operando nella stessa direzione, fra le quali la Caritas diocesana e il CNEL presieduto dal procuratore prof. Renato Brunetta che ha dedicato recentemente una intera giornata di studi alla condizione carceraria e alle azioni positive volte a favorire il pieno reinserimento di chi ha pagato il proprio debito verso la società nella comunità e nella economia del Paese”.
All’evento hanno partecipato anche il Patriarca di Venezia mons. Francesco Moraglia, il
Vicario dott.ssa Piera Bumma in rappresentanza del Prefetto di Venezia dott. Darco Pellos, autorità civili militari e culturali, rappresentanti dei dipendenti della Procuratoria.
Venezia, 2 Luglio 2025

