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Sezione Piantina della Basilica di San Marco

   

La Basilica di San Marco ha una pianta a croce greca. Entrambi i bracci della croce sono suddivisi in tre navate.
Oltre la crociera, delimitata dall'iconostasi, l'area del braccio est è occupata dal presbiterio al centro e ai lati, dalle cappelle di San Pietro a nord e di San Clemente a sud.
In fondo al presbiterio, addossato all'abside, vi è un altare su un ripiano rialzato di 5 scalini un tempo, per la deposizione del Santissimo. Le teste del transetto si concludono con una parete rettilinea. A nord inglobano le murature delle cappelle di Sant'Isidoro e dei Mascoli, a sud quelle dell'accesso al Palazzo Ducale. Sui lati ovest e nord la chiesa e circondata da un nartece nel quale si apre la cappella Zen.

Dal nartece si entra in chiesa attraverso quattro porte: quella centrale, quella di San Clemente e quella di San Pietro, in corrispondenza delle cappelle omonime, e, a nord, la porta della Madonna o di San Giovanni.
Sul fronte sud, si trova il battistero, caratterizzato da due cupole e da una volta che lo raccorda con le strutture della cappella Zen. La torre, d'incerta funzione, trasformata con la realizzazione della terza San Marco, è collegata internamente alla chiesa e alle murature del palazzo inglobate nella testa del transetto sud. Il manufatto ospita ora il Tesoro e il Santuario con le reliquie.
Dal presbiterio e dalla cappella di San Pietro si accede alla sacrestia. Contigua alla sacrestia è la quattrocentesca chiesetta di San Teodoro.

Sotto il presbiterio e le cappelle laterali c'è la cripta a tre navate absidate. Nella centrale, sotto l'altare maggiore si trova l'antico sacello in cui era custodito il corpo dell'evangelista. La cripta è coperta da volte a botte incrociate. A ovest della cripta, ad un livello inferiore, vi è uno spazio denominato "retrocripta" con le tombe dei patriarchi di Venezia dal 1807.

Nella chiesa si definiscono l'area di pertinenza ducale nel transetto sud, strettamente connessa al palazzo attraverso passaggi e finestre a diversi livelli; l'area di pertinenza del primicerio e dei sacerdoti di San Marco nel transetto nord, legata alle rispettive canoniche. Attorno alla chiesa l'altezza e l'importanza degli edifici aumentano riducendo la luce all'interno dell'edificio sacro. Agli inizi del Quattrocento la Serenissima decide la realizzazione di due grandi bocche di luce, la vetrata dei cavalli in facciata e il rosone nel transetto sud verso il palazzo dei dogi.

Le cupole, quella dell' Ascensione al centro, dei Profeti sul presbiterio, della Pentecoste sopra la navata, di San Giovanni sul braccio nord e di San Leonardo sul braccio sud del transetto sono costituite da una semisfera in muratura che poggia su grandi volte di sostegno rivestite da lastre di piombo.

   

 

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