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Sezione dedicata alle decorazioni del portale maggiore |
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Il portale maggiore della basilica presenta una struttura complessa:
si compone di tre arconi, disposti a scalare, decorati ognuno nell'intradosso
e nella fronte di bassorilievi. Il rilievo dell'intradosso più interno ritrae due figure accovacciate,
identificabili con Satana e la Lussuria, una coppia consueta nell'iconografia
romanica, da cui si diparte un tralcio di vite mischiato a melograno che
circonda semplici raffigurazioni: animali, combattimenti, favole (la volpe
e l'uva) e Sansone in lotta con il leone.
I rilievi dell'arco successivo raffigurano allegorie dei principi umani e religiosi
che reggono il mondo cristiano, sull'intradosso le allegorie dei dodici
mesi accompagnate dai segni dello Zodiaco, sull'archivolto diciassette
personificazioni di Virtù e di Beatitudini.
La decorazione interna del terzo arco che incornicia il mosaico del Giudizio
Finale è la parte più veneziana di tutto il programma decorativo delle
facciate di San Marco. Al posto delle artes liberales delle cattedrali
francesi sono qui subentrate le raffigurazioni dei mestieri veneziani.
Rispetto al vigoroso realismo del ciclo dei Mestieri, la decorazione dell'archivolto dello stesso arco rappresenta una netta caduta di tono, non dal punto di vista formale, ma da quello tematico. Essa è costituita da una delle tante serie di Profeti di San Marco (compresi i mosaici dell'interno, le serie dei Profeti sono nove). Qui però le figure sono quasi soffocate dai voluminosi racemi che le incorniciano; inoltre la totale mancanza delle iscrizioni che un tempo sicuramente si trovavano sui cartigli rende impossibile l'interpretazione dei singoli personaggi e delle loro profezie. Si può comunque supporre che queste ultime avessero attinenza col Giudizio Finale. L'opera in cui il virtuoso talento della maestranza 'da cattedrale' di San Marco raggiunge il vertice, il rilievo dell'archivolto dell'arco esterno del portale, è anche la più danneggiata dagli agenti atmosferici. E' difficile distinguere le mani. Tuttavia è sicuro che qui oltre al Maestro dei Mestieri è stato attivo anche il Maestro di Ercole o uno dei suoi migliori collaboratori: soprattutto le fisionomie presentano strette affinità con le opere della sua cerchia. L'arco dei Profeti costituisce l'opera più tarda e più matura fra le sculture della facciata occidentale; si tratta di arte puramente veneziana. Si può almeno supporre con una certa sicurezza che questa grandiosa opera sia stata realizzata abbastanza tardi, all'incirca fra il 1250 e il 1275, ma in ogni caso molto presto rispetto alla sorprendente modernità, ad esempio, dei tralci che si avvitano nello spazio. In questi elementi l'evoluzione dell'arte ornamentale veneziana sembra precorrere l'avvento del gotico fiorito. |
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